35-Pettine in osso
I pettini servono a pulire e sistemare la capigliatura, gesti ordinari della vita di tutti i giorni che nel rituale funerario da una parte richiamano appunto la vita quotidiana dall’altra alludono al passaggio da uno stato all’altro, quando dopo la morte si procede alla preparazione del cadavere per il seppellimento. Questo pettine è del tipo con astuccio e ad una sola fila di denti ed è minuziosamente decorato con cerchielli e nastri intrecciati incisi: è realizzato con diverse lamelle in osso connesse tra loro con perni metallici. La presenza dell’astuccio lo fa essere un oggetto di un certo pregio artistico e lo distingue dalla maggioranza di pettini conosciuti. La presenza di questi oggetti nelle sepolture ha diversi significati che in parte sono da ricollegarsi ad usi locali o a tradizioni culturali specifiche. L’area di diffusione dei pettini è vastissima e copre tutti i territori che fecero parte dell’impero romano, nei contesti italiani è attestato sia in zone poste sotto il dominio longobardo che nel regno bizantino.
Scandriglia (RI), loc. Madonna dei Colori, tomba 03/04
VI-VII sec. d.C.
Osso
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